Uno dei pregi del libro di Francesco Bisagni è quello di affrontare in modo molto rigoroso, per le elaborazioni che ci propone, le lacune dovute spesso alla differenza che sussiste tra psicoanalisi come teoria e psicoanalisi come esperienza.
Quelle emozioni primarie che, a seconda della coerenza che riscontrano grazie alla qualità della comprensione condivisa, possono addensarsi in forme piene di significato per la formazione del Sé esperienziale oppure rimanere sparse, come in una costellazione vittima della forza attrattiva del vuoto.
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Francesco Bisagni’s book bridges the gap between psychoanalysis as theory and psychoanalysis as experience. The Author brings a lot of clinical elaborations, emotionally deep and theoretically relevant: this is one of the main qualities of this book.
Due to the quality of shared comprehension, primal emotions find meaningful shapes. So the Self coagulates, avoiding the attraction of nothingness.
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